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Il Dono dell’Armonia. Il misticismo di Helga Vockenhuber

Il 6 giugno scorso ha aperto al pubblico la mostra monografica Il Dono dell’Armonia dedicata alla scultrice austriaca Helga Vockenhuber e ospitata a Pienza nelle sale di Palazzo Piccolomini.
La mostra, promossa anche dallo stesso Comune di Pietrasanta, è curata da Giuseppe Cordoni e con il coordinamento generale di Patrizia Cerri, mentre la comunicazione dell'iniziativa è stata affidata a Opera Laboratori Fiorenini - Gruppo Civita.
L'esposizione è stata concepita come itinerante: toccherà, infatti, più città italiane ed europee, ad iniziare da Pienza per poi passare a Firenze (5 settembre - 22 novembre 2015 nel Giardino di Villa Bardini; 27 novembre - 15 dicembre 2015 a Palazzo Medici Riccardi), Venezia e Vienna. Il progetto della mostra si fonda sull’idea di un dialogo tra la scultura e l’architettura che la circonda, proprio per affermare, in un momento di profondo degrado estetico urbano, quale sia stato e quale potrebbe tornare ad essere il connubio un tempo perseguito fra architettura e scultura e quale sia il potenziale di poesia che da esso può irradiarsi.
Il progetto ha preso avvio da Pietrasanta, località toscana scelta da tempo dall’artista per realizzare le sue sculture di grandi dimensioni e in bronzo e dove Vockenhuber espone nel 2013 sotto il titolo L’anima trovata. Si tratta di un luogo scelto anche da molti altri artisti contemporanei che prediligono il bronzo quale materia creativa poiché in quel luogo trovano le più prestigiose fonderie al mondo per la realizzazione dei propri progetti artistici.
Pietrasanta e Pienza, oltre ad essere ambedue cittadine toscane ed essere accomunate da questo medesimo progetto espositivo, condividono i principi alla base della loro storica fondazione e progettazione urbanistico - architettonica: la prima di origine medievale, la seconda rinascimentale, frutto di un'idea dell'architetto Bernardo Rossellino ed emblema della “città ideale”, ma ambedue votate a perseguire una scansione di spazi e volumi in perfetto equilibrio, alla ricerca di quell’armonia che consenta all’uomo, centro dell’universo, di riappropriarsi dei propri spazi sociali, fisici ed interiori. E proprio al concetto di armonia si riferisce, e non solo nel titolo, anche questa mostra della Vockenhuber, un’armonia evocata che riconduca l’uomo, attraverso la percezione della bellezza dei luoghi che l'accolgono e la severa imponenza delle sue opere, ad un contatto con la propria interiorità e con quella intensa spiritualità che l’artista manifesta di abitare e perseguire. Le opere in mostra sono mezzi busti monumentali la cui intensa espressività prorompe paradossalmente dall’immobilismo dei volti, con le palpebre e le labbra docilmente chiuse in uno stato di inattività che ci richiama a quella interiorità di ognuno, luogo dello spirito e unico lido di pace, che sembra ammonire la cultura dei nostri tempi tendente al solo edonismo materialistico, supportato da quella tecnologia mediatica che tutto appiattisce e svuota di vera umanità.
Il misticismo di cui le opere della scultrice Helga Vockenhuber sono ammantate è frutto dell’amore sincero che ella pone nel suo fare. Alla specifica valenza estetica che ognuna di essa possiede infatti si aggiunge una sacralità intrinseca che accompagna l’artista dal concepimento dell’idea primigenia alla sua fusione in bronzo dopo averne modellato l’argilla e poi la cera.
Nel percorso espositivo di Il Dono dell’Armonia ogni opera monumentale entra nel contesto architettonico prescelto di questo lungo percorso, come una presenza-personaggio-emblema che ne connota il dispiegarsi come d’una sacrarappresentazione. Il messaggio che ci lascia l’artista travalica il tempo e lo spazio e ci porta un eterno invito al percorso di pace e speranza che continuamente si rinnova.

Riferimenti

Il Dono dell’Armonia. Mostra monografica della scultrice austriaca Helga Vockenhuber
Pienza, 6 giugno – 30 agosto 2015
Palazzo Piccolomini