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Il patrimonio culturale, pilastro del rilancio economico del Paese

Conservazione e valorizzazione del nostro patrimonio culturale: i nuovi pilastri dell’azione di rilancio economico e sociale del nostro Paese. E’ il tema che Civita valuta centrale per la politica industriale, per le sue ricadute sulla filiera produttiva (nuove tecnologie, artigianato, restauro., etc.) e sul turismo, e la cui importanza Albino Ruberti, Segretario Generale dell’Associazione Civita, sottolinea nell’intervista rilasciata a QuotidianoArte.it .
Le scarse risorse economiche dello Stato impongono, secondo il Segretario Generale, politiche culturali che diano luogo a un maggiore coinvolgimento dell’imprenditoria italiana nella promozione culturale, che potrebbe essere incentivato dall’individuazione di nuove leve fiscali.
Tra gli obiettivi di Civita - che ha saputo trovare nuove forme di collaborazione con le imprese e costruire un modello in grado di coniugare il momento di elaborazione progettuale e di stimolo alle Istituzioni nelle politiche di salvaguardia e valorizzazione del patrimonio culturale italiano attraverso l’Associazione, con la capacità del fare e del realizzare, con azioni e attività concrete attraverso Civita Servizi - c’è quello di portare, dichiara Ruberti, il proprio know-how anche all’estero, sia nel settore della conservazione, che nella partecipazione ad attività espositive e a partnership internazionali.