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Terni, Sandro Becchetti e l’inganno del vero

Sandro Becchetti. L’inganno del vero è il titolo della mostra in corso a Terni nelle sale del CAOS e che, a quattro anni dalla scomparsa di Becchetti, ripercorre e celebra i temi principali della sua poetica fotografica.
Si tratta di un progetto espositivo di Opera Laboratori Fiorentini, promosso dal Comune di Terni, curato da Valentina Gregori e da Irene Labella, con la collaborazione dell’associazione culturale Primavere Urbane e di Sistema Museo.
A luglio del 2015 le edizioni Postcart pubblicano una raccolta di venti scritti e ottantacinque fotografie di Becchetti, in un volume postumo dal titolo “L’inganno del vero. Tracce di un percorso in soggettiva”. Un libro prezioso, una bussola che il fotografo deposita nelle mani del pubblico per orientarlo nel suo universo di immagini e parole. Ed è proprio da questa pubblicazione che nasce l’idea delle due curatrici, Valentina Gregori e Irene Labella, di progettare una mostra che possa far emergere, in una lettura omogenea, gli aspetti più potenti e contrastanti del linguaggio fotografico di Becchetti.
Il tempo, la parola e l’immagine: ogni elemento è legato all’altro e dell’altro si nutre; la modalità in cui questo avviene è ciò che caratterizza l’arte di Becchetti ed è proprio lui, come una voce fuori campo, a scandire il ritmo dell’intero percorso espositivo.
Oltre agli scatti già noti, come i ritratti dei principali protagonisti della cultura del XX secolo (Alfred Hitchcock, Andy Wahrol, Pier Paolo Pasolini, François Truffaut, Federico Fellini), le periferie della Roma “pasoliniana” e i paesaggi umbri, sono esposte dieci fotografie che Becchetti realizza alle Acciaierie di Terni negli anni Settanta, di cui alcune inedite. Queste ultime sono riunite in uno spazio a sé che, ai fini del percorso espositivo, intende mettere in luce gli aspetti più intimi e incisivi del lavoro di Becchetti. Si tratta della Project Room, intitolata per l’occasione “La caduta degli dei”. Un luogo dove diversi piani di lettura si incrociano generando, allo stesso momento, una riflessione personale e collettiva: al centro un tavolo sul quale sono raccolti gli oggetti più significativi della vita del fotografo e alle pareti le dieci fotografie ternane.
L’Umbria e la provincia di Terni sono i luoghi in cui Becchetti ha scelto di trascorrere la sua vita fino al 2013, anno della sua scomparsa. La mostra ternana vuole ripercorrere l’intera attività artistica di Sandro Becchetti suggerendo nuove chiavi di lettura del suo lavoro, sia come fotografo che come scrittore, e lo fa attraverso un doppio percorso espositivo fatto di immagini e parole.
La mostra, anziché terminare domenica 4 marzo, è prorogata fino a domenica 18 marzo 2018 per dare spazio a “L’inganno del vero – Ascanio Celestini legge Sandro Becchetti” (martedì 13 marzo 2018 alle ore 19:00 presso la sala Carroponte del Caos di Terni): un evento a cura di Ascanio Celestini, in collaborazione con le curatrici della mostra Valentina Gregori e Irene Labella, Civita- Opere Laboratori Fiorentini, Indisciplinarte e Caos- Centro Arti Opificio Siri Terni. Libro e mostra sono ora, infatti, il luogo di una particolare storia il cui interprete è Ascanio Celestini, attore, regista, scrittore e drammaturgo italiano. Negli spazi della mostra, Celestini legge e interpreta quella voce fuori campo che, fino ad ora, ha scandito il ritmo del percorso espositivo: le parole di Sandro Becchetti. Strade e storie diverse quelle di Celestini e Becchetti, eppure legate tra loro da uno sguardo simile che entrambi rivolgono al mondo che li circonda. Il confine di uno si infrange in quello dell’altro, in un luogo in cui interprete e autore sono momentaneamente la stessa persona. Ciò che resta è un viaggio nella storia di uomini e donne. L’evento è gratuito previo acquisto del biglietto della mostra, fino ad esaurimento posti.

Riferimenti

SANDRO BECCHETTI | L’INGANNO DEL VERO
Terni,25 novembre 2017 – 4 marzo 2018  PROROGATA AL 18 MARZO 2018
CAOS (Centro Arti Opificio Siri)
Via Campofregoso, 98