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Presentato il X Rapporto Civita “#Socialmuseums. Social media e cultura, tra post e tweet”

L’hashtag ufficiale #socialmuseums della presentazione del X Rapporto Civita“#Socialmuseums. Social media e cultura, fra post e tweet”, tenutasi lo scorso 30 marzo a Roma presso l’Auditorium dell’Ara Pacis di fronte ad una platea gremita, è stato tra i primi tre hashtag più trendy in Italia durante l'evento.
La presentazione del Rapporto, dedicato a social media e istituzioni culturali, si è svolta alla presenza del Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo Dario Franceschini e di autorevoli ospiti. Coordinati dal giornalista Luca De Biase, co-curatore del Rapporto insieme a Pietro Antonio Valentino, i relatori intervenuti si sono confrontati su opportunità e potenzialità di sviluppo offerte dalle piattaforme social alla comunicazione culturale, approfondendo, in particolare, quelle riservate alle istituzioni museali del nostro Paese.
Dopo un indirizzo di saluto in cui il Presidente dell’Associazione Civita Gianni Letta ha evidenziato l’impellente necessità di un miglioramento delle capacità tecniche del Paese, a partire dalle infrastrutture di comunicazione, nonché di maggiori investimenti sulla formazione dei giovani, al fine di rafforzare l’ormai imprescindibile ruolo dei social media nell’interazione fra musei e pubblico, Luca De Biase ha ceduto la parola al Ministro Franceschini il quale, tra i vari aspetti affrontati, ha sottolineato con forza come “il museo non si possa misurare solo, come era prima, per importanza della collezione o numero di visitatori, ma anche per quello che fa ad esempio in termini di attività scientifica e didattica, e in questo i social possono diventare veicoli formidabili per costruire una comunità intorno ad ogni museo”, e come “i social siano fondamentali per il legame di fidelizzazione tra musei e territorio, in modo che gli stessi musei possano diventare soggetti attivi per una crescita cultura ed economica sostenibile e intelligente”.
Sono, quindi, seguiti gli interventi dei relatori della prima parte dell’incontro – Marianna Marcucci, co-founder di Invasioni Digitali, Stefano Guerrera, autore de “Se i quadri potessero parlare”, Matteo Cassese, esperto digital marketing e fondatore de “La Fabbrica della Realtà” e Albino Ruberti, Segretario Generale dell'Associazione Civita e Amministratore Delegato di Civita Cultura - che hanno presentato una serie di testimonianze, di cui anche il volume dà conto, relative al rapporto fra social media e cultura. In particolare, Albino Ruberti ha illustrato l’esperienza sul campo di Civita Cultura nell’utilizzo dei social per la comunicazione delle attività museali e delle mostre, sottolineando come i social vivano di contenuti e di informazioni di qualità e siano strumento di marketing a supporto dei musei e che l’esperienza di Civita “ci ha insegnato che i social network sono il «luogo» dove avviene la comunicazione contemporanea, vivono di contenuti e di informazioni di qualità, hanno bisogno di programmazione editoriale e che si valorizzano con l’interazione del pubblico, lasciando spazio alla costante sperimentazione e all’analisi dei risultati”.
Nella seconda parte della presentazione, Nicola Maccanico, Vice Presidente dell’Associazione Civita, Peter Aufreiter, Direttore della Galleria Nazionale delle Marche - Palazzo Ducale di Urbino, Andrea Albanese, social media marketing & digital communication Advisor, Davide Bennato, Docente di Sociologia dei media digitali dell’Università di Catania, si sono confrontati su scenari e strategie di una progettualità innovativa volta ad incrementare e ad attirare nuovi pubblici attraverso le piattaforme social. In linea con il consueto spirito propositivo dei precedenti Rapporti, l’Associazione Civita avanza, anche questa volta, alcune proposte rivolte alle Istituzioni e agli operatori culturali che intendano orientare il proprio operato verso una comunicazione digitale multidirezionale e multicanale. 
Come si evince dall’intervento del suo Vice Presidente Nicola Maccanico, molti, dunque, i fronti su cui intervenire: “Dalla promozione di politiche museali volte al rafforzamento delle relazioni con fruitori e nuovi pubblici, in linea con l’attuale definizione del ‘museo relazionale’, a mirati investimenti sulle professionalità addette alla comunicazione museale, istruite sia sulle caratteristiche delle diverse piattaforme che su linguaggi ‘semplici e informali’ da impiegare, attuabili tramite l’uso integrato di fondi comunitari e partenariati europei”. 
La presentazione del X Rapporto Civita, trasmessa in diretta streaming su questo portale e su quello di Rai Cultura ed animata da una fervente comunicazione attraverso i profili Facebook e Twitter di Civita, e non solo, è stata un’occasione di dibattito e confronto su un tema ritenuto strategico in un momento di profonda trasformazione che sta investendo i nostri musei anche a seguito della “riforma Franceschini” che richiede ai loro direttori un arricchimento dei fruitori reali o virtuali e, di conseguenza, incisive attività di marketing.
Un’opportunità preziosa, dunque, per le nostre istituzioni museali al fine di recuperare il tempo perduto e proporsi come soggetti dell’innovazione nell’utilizzo delle tecnologie social.

Riferimenti

Presentazione di “#SOCIALMUSEUMS. Social media e cultura, tra post e tweet”
Roma, mercoledì 30 marzo - ore 9.30
Auditorium dell’Ara Pacis
via di Ripetta, 190

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