Con l’ingresso nella Fondazione Marevivo come Sostenitore Fondatore, Banca del Fucino rafforza il proprio impegno sui temi ambientali, avviando un percorso condiviso che unisce ricerca scientifica, educazione e coinvolgimento della comunità.
Una prima concretizzazione è rappresentata dal “Marevivo Floating Hub”, il nuovo polo didattico-scientifico sul Tevere. Il progetto nasce dalla consapevolezza che i fiumi sono tra i principali vettori di inquinamento verso il mare: intervenire lungo il loro corso significa agire alla radice del problema.
L’Hub è pensato come uno spazio aperto, dedicato a monitoraggio, ricerca e divulgazione, con l’obiettivo di rendere più accessibili e concreti i temi della biodiversità fluviale e urbana. Al suo interno opera il Centro della Biodiversità Fluviale e Urbana, sviluppato insieme al Consiglio Nazionale delle Ricerche, nell’ambito delle attività del National Biodiversity Future Center.
Il ruolo della Banca si inserisce in una visione più ampia che integra sostenibilità ambientale e responsabilità sociale: non solo supporto a un progetto, ma partecipazione a un modello che trasforma la conoscenza in azione e crea connessioni tra ricerca, istituzioni e cittadini.
Accanto a questo, la collaborazione con Marevivo si traduce anche nella partecipazione a iniziative educative, attività di sensibilizzazione e momenti pubblici rivolti a scuole, famiglie e territorio. Un impegno che punta a diffondere maggiore consapevolezza sul valore degli ecosistemi e sull’importanza di tutelarli.
Il Tevere, elemento identitario della città di Roma, diventa così il punto di partenza di un percorso più ampio: prendersene cura significa contribuire alla protezione del mare e al futuro della comunità.
Una sinergia che si sviluppa nel tempo e che, attraverso progetti e iniziative condivise, mira a generare un impatto concreto sul piano ambientale, sociale e culturale.