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La promozione del territorio come opportunità di sviluppo: La Via dei Vestini

05 Maggio 2007

Cinema

La valorizzazione degli importanti rinvenimenti archeologici effettuati in Abruzzo negli anni recenti, anche a seguito dei lavori lungo la Strada Statale 17 da Capestrano ad Amatrice (oggi nota anche come Via dei Vestini), sarà al centro di un convegno organizzato per la giornata del 5 maggio presso la sede della Presidenza del Consiglio Regionale dell'Abruzzo, promosso dalla Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici dell'Abruzzo (MiBAC) e dall'Associazione Civita con la compartecipazione e il patrocinio del Consiglio Regionale dell'Abruzzo.
Il convegno, a cui parteciperanno anche i Sindaci di tutti i Comuni interessati dall'itinerario archeologico, si onora della partecipazione del Presidente del Senato della Repubblica, Franco Marini, cui sono affidate le considerazioni conclusive. Nel corso dei due anni in cui la Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici dell'Abruzzo ha svolto assistenza ai lavori di movimento del terreno, sono stati individuati numerosi siti archeologici: il villaggio neolitico a ceramica impressa e dell'età del bronzo di Cinturelli a Caporciano (V-II millennio a.C.); le necropoli dell'Età del Ferro (I millennio a. C.) di Cinturelli e di Rapignale a Caporciano, di Colli Bianchi e di Campo Rosso a S. Pio delle Camere, di Navelli e di S. Lorenzo a Barisciano; la città romana di Incerulae a Navelli, il vicus di Cinturelli a Caporciano; il complesso monumentale di Diamante a S. Pio delle Camere; il segmento stradale di S. Marie delle Grazie a Navelli. Le nuove testimonianze archeologiche vanno ad aggiungersi ad un quadro già ricco costituito dalle città romane di Amiternum fra i Sabini, di Aveia, Peltuinum ed Aufinum fra i Vestini Cismontani, dalla monumentale necropoli di Fossa con i suoi tumuli ed i suoi menhir, e dal sito di Capestrano con le sue celeberrime statue in pietra autentici capolavori dell'arte italica.
L'itinerario della Via dei Vestini - popolazione centro-italica definitasi in Abruzzo fra l'XI e il VI secolo a.C. -, e il progetto di valorizzazione delle aree archeologiche ampiamente distribuite lungo questo percorso, dalla Piana di Navelli fino alla città di Penne e giù fino a Pescara sull'Adriatico, rappresentano sicuramente un'occasione per lo sviluppo del territorio, se si riuscirà ad attivare una politica di integrazione e di sinergie tra Enti locali e possibili investitori privati. Il convegno intende, infatti, creare una nuova occasione per sottolineare le straordinarie potenzialità del nostro Paese, e di una Regione, l'Abruzzo, che oggi sta riscoprendo nella propria tradizione culturale e ambientale una chiave per la promozione territoriale anche verso i turisti stranieri, nell'ottica di una politica turistica di internazionalizzazione. Nell'era dell'economia della conoscenza e del mercato globale, il vantaggio competitivo è dato principalmente dal contenuto immateriale dei prodotti, mentre si afferma un modello di sviluppo non più quantitativo, bensì qualitativo che comporta l'evoluzione di alcuni settori manifatturieri verso altri che, pur conservando caratteristiche proprie dell'industria, rispondono a nuovi bisogni. In questo contesto, il territorio, marginalizzato in epoca fordista, oggi recupera la sua centralità in quanto espressione della Cultura e dell'Ambiente, contenuti privilegiati della rivoluzione industriale del terzo millennio. In quanto tali, proprio Cultura e Ambiente diventano motori di sviluppo per l'attivazione di una filiera produttiva dalle potenzialità quasi illimitate. A condizione che si individuino e si mettano in pratica politiche di programmazione ispirate al principio dell'integrazione e del fare sistema. Uno strumento utile in questa direzione è costituito dal distretto culturale, in grado di integrare tutte le risorse di un territorio (da quelle economiche fino a quelle ambientali e culturali in genere), per un'offerta turistica competitiva. È urgente che soprattutto le Regioni, che, da una parte hanno l'esclusività dell'amministrazione del comparto turistico, e dall'altra sono, tutte, naturalmente predisposte alla creazione dei distretti culturali, per la ricchezza di storia, cultura, tradizione, equamente distribuite sul territorio nazionale, adottino sistemi integrati di gestione del territorio: solo questo potrà permettere lo sviluppo del territorio in un sano processo di competizione regionale. In occasione del convegno, presso la Villa Comunale dell'Aquila, saranno esposti alcuni dei reperti archeologici provenienti dai recenti scavi effettuati nella piana dell'Aquila durante i lavori, effettuati dall'Anas, per adeguamento della Strada Statale 17. In particolare saranno visibili, per la prima volta, i resti del letto funerario in osso, con protomi equine, rinvenuto a Navelli oltre a vasi e collane in vetro importati da Cartagine e portati alla luce nelle necropoli di Caporciano e di San Pio delle Camere.

L'Aquila, Villa Comunale - Sede Consiglio Regionale (Sala Michetti)

Telefono: 06692050209 - 302
Email: desantis@civita.it
Orario: dalle ore 9.30 alle 13.00