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"Generazione Cultura": un bando a favore dei giovani talenti

 
Intervista a Enrica Ronchini, Senior Director External Relations & Corporate Communication Lottomatica

 
Quali sono i principali obiettivi del progetto “Generazione Cultura”, ideato e sostenuto da Lottomatica, in collaborazione con LUISS BUSINESS SCHOOL e il patrocinio del MiBAC, e a chi è rivolto?

Il progetto nasce con l’obiettivo di potenziare le competenze di giovani talenti per contribuire a creare figure manageriali volte alla gestione e alla valorizzazione del patrimonio artistico e culturale del nostro Paese. Partita nel 2017, l’iniziativa, nata in collaborazione con il Ales/Mibact e la Luiss Business School, ha coinvolto oltre 150 giovani neolaureati in un percorso di alta formazione, con 200 ore d’aula e 6 mesi di stage retribuito in una tra le trentacinque più importanti istituzioni culturali italiane, dalla Collezione Peggy Guggenheim agli Uffizi, alla Reggia di Caserta, ai Parchi archeologici di Pompei, Ercolano ed Agrigento. Generazione Cultura è una delle iniziative a sostegno della comunità, cui Lottomatica da sempre si rivolge con importanti progetti.

In un momento di estrema difficoltà per i giovani, in termini di prospettive e sbocchi professionali, come l’attuale, bandi come quello da Voi promosso – giunto alla sua terza edizione – rappresentano, senz’altro, un’occasione preziosa. Quali sono, a Suo avviso, i punti di forza di tali iniziative?

Generazione Cultura è nato per rispondere a due esigenze fondamentali: il futuro dei giovani e la valorizzazione del nostro straordinario patrimonio culturale, una delle risorse più preziose che abbiamo. Da sempre, come azienda, abbiamo sostenuto l’arte e in questo caso abbiamo ampliato il perimetro includendo la formazione dei giovani, vista come investimento per il futuro del Paese. È stato naturale mettere a sistema questo percorso, avvicinando i ragazzi al mondo del lavoro, puntando su quelli che, speriamo, possano essere i futuri talenti. Questo progetto, infatti, è nato proprio come un’idea di scambio. Uno scambio proficuo tra le più importanti istituzioni culturali e la voglia, l’entusiasmo e le skill innovative dei giovani. I progetti, realizzati e tutt’ora in corso, riguardano la trasformazione digitale, il marketing culturale, la customer relationship management, la gestione dei contenuti per la multicanalità, il fundraising e la progettazione comunitaria, il controllo di gestione e le nuove forme di organizzazione di eventi culturali.  La nostra più grande soddisfazione è quando i ragazzi dicono che grazie a Generazione Cultura sono entrati a collaborare nelle istituzioni da loro sognate. Peraltro, ad oggi circa 20 dei nostri talenti sono stati confermati nei musei e nelle istituzioni culturali con contratti di diversa durata.
Per concludere credo che Generazione Cultura possa essere considerato un esempio virtuoso e più nuovo di come la collaborazione tra pubblico e privato possa funzionare e di come sia possibile fare “sistema” attraverso la definizione di un fine utile alla collettività.