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Father&Son: il videogame del MANN di Napoli verso nuovi traguardi

 
Realizzato nel 2017 dall’Associazione “Tuo Museo” per  il Museo Archeologico Nazionale di Napoli, Father&Son è stato il primo videogioco narrativo in 2D a scorrimento laterale prodotto da un museo archeologico e lanciato in tutto il mondo. Da allora il game ne ha fatta  di strada, collezionando nuovi meritati successi. Già dallo scorso 27 marzo è possibile scaricare su Google Play ed App Store anche la versione in napoletano – realizzata da un gruppo di studenti dei quartieri popolari della città -  che, ancora in un unicum planetario, combinerà la celebrazione della dignità della lingua con gli intenti di divulgazione culturale, condivisione sociale e promozione tecnologica del patrimonio. A partire dal 20 aprile, inoltre, saranno disponibili le versioni in tedesco e giapponese del gioco arrivando, così, ad un totale di ben dieci lingue. Ma non finisce qui.
In autunno sarà lanciato l’atteso sequel del videogame: dalla simbolica storia di un ragazzo, che riscopre il padre scomparso grazie ad un suggestivo viaggio di riconoscimento nella sale del Museo Archeologico Nazionale di Napoli, si passerà, nella continuazione del racconto, ad un percorso sulle infinite possibilità della vita.
I numeri raccontano il successo di “Father&Son”: 4 milioni di download in 97 paesi del mondo (particolare l’interesse in Cina, da cui proviene il 43% dei giocatori), un indice di gradimento di 4.5 su App Store e 4.6 su Google Play, 920mila ore spese dagli utenti, in maggior parte adulti over 35, per completare i diversi livelli della sfida. Il videogioco, ideato da Ludovico Solima (Università della Campania “Luigi Vanvitelli”) e realizzato da Fabio Viola, Fondatore di “Tuo Museo” e game designer, esprime l’esigenza di musei ed istituzioni culturali di arrivare a nuovi pubblici attraverso la tecnologia e la rete, in una prospettiva di audience engagement, nel pieno rispetto della propria storia e della sua ineludibile funzione pedagogica ed educativa.
Il Mann, dunque, con il suo Direttore Paolo Giulierini, si conferma essere un museo all’avanguardia, capace di percorrere nuove strade coniugando il rigore dell’approccio scientifico con la propensione all’innovazione ed alla sperimentazione. L’Italia si ritrova ad essere una delle nazioni mondiali capofila nell’intersezione tra industria videoludica e comparto culturale, sia in quanto a pubblicazioni sia a progetti sul campo, ed il gaming costituisce, ormai, un riconosciuto strumento di condivisione e accessibilità in linea con quel processo di digitalizzazione ed innovazione dei musei fortemente voluto e sostenuto dal Mibact.