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La Lingua dei Segni Italiana è ufficialmente un patrimonio culturale

Proprio nei giorni in cui l’Associazione Civita apre arte e cultura alla comunità sorda, proponendo una serie di video-pillole - fruibili gratuitamente dalla nostra piattaforma www.civitaopen.it - a cura dell’archeologa Sara Millozzi e rivolti ad utenti udenti e sordi grazie alla collaborazione di una interprete LIS, la Lingua dei Segni Italiana entra di diritto nella storia della comunità sorda italiana.
Il 19 maggio scorso, infatti, Camera e Senato, nella conversione in Legge del cosiddetto Decreto Sostegni, hanno approvato il Disegno di Legge che all’articolo 34-ter. “riconosce, promuove e tutela la lingua dei segni italiana (LIS) e la lingua dei segni italiana tattile (LIST)”.  Sono riconosciute, inoltre, le figure degli interpreti LIS e LIST come professionisti della traduzione e interpretazione. Nel testo si legge anche che “per favorire l’accessibilità dei propri servizi, le pubbliche amministrazioni promuovono la diffusione dei servizi di interpretariato in LIS e in LIST, la sottotitolazione e ogni altra modalità idonea a favorire la comprensione della lingua verbale nonché iniziative di formazione del personale”.
Il raggiungimento di questo traguardo, fondamentale per una vera inclusione delle persone sorde, è frutto di un impegno decennale dell’Ente Nazionale Sordi e di varie associazioni culturali. Dopo anni di lotta e il periodo di pandemia che ha messo a nudo e amplificato le difficoltà e le discriminazioni che le persone sorde vivono ogni giorno, si è arrivati finalmente a questo risultato importantissimo: un passo storico e lungamente atteso, un segno importante di progresso e civiltà non solo per le persone sorde, ma per l’intera Italia che, così, colma il grave ritardo che l'aveva portata ad essere l'ultimo dei Paesi in Europa a non aver riconosciuto la propria lingua dei segni nazionale. 
Il riconoscimento della LIS vedrà un maggiore impegno per l’abbattimento delle barriere comunicative e culturali, portando l’Italia al pari degli altri Paesi europei. Impegno in cui l’Associazione Civita crede profondamente e in base al quale ha deciso di rendere possibile a udenti e sordi l’ingresso, attraverso i video-pillole che pubblica su www.civitaopen.it, in luoghi generalmente chiusi - totalmente o parzialmente - al grande pubblico, godendo di quella parte di patrimonio che spesso, per motivi di tutela, risulta di difficile accesso.