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La Via Francigena nell’elenco delle candidature Unesco

 
Il primo tassello era stato messo nella primavera del 2018, con l’accordo siglato tra sette Regioni (Emilia-Romagna, Lombardia, Piemonte, Liguria, Lazio, Valle d’Aosta, con il coordinamento della Toscana) che proponeva la candidatura della Via Francigena a patrimonio dell’Unesco (World Heritage List). Oggi che è stato raggiunto questo importante risultato - frutto di un ingente lavoro di squadra, a livello regionale e nazionale - ha già preso avvio la seconda fase per la definizione dello studio di fattibilità europeo della candidatura che coinvolge Inghilterra, Francia, Svizzera, Italia. All’interno di tale studio sarà sviluppata una strategia di candidatura della Via Francigena comprendente una proposta generale dell’intero itinerario, in cui sarà sottolineato come, le sue distinte sezioni, potranno essere individualmente ed in tempi diversi, candidate nella Lista del Patrimonio Mondiale, lasciando comunque indiscusso il valore universale della Via.
Una notizia che l’Associazione Civita non può non accogliere con particolare orgoglio, avendo da sempre sostenuto e promosso iniziative e progetti per la valorizzazione di questo importante itinerario. La Via Francigena, infatti, rappresenta una grande occasione di crescita e sviluppo per i territori e le comunità locali; un’opportunità, quella di diventare patrimonio dell’umanità Unesco, da non perdere e che, ci auguriamo, possa valorizzare al meglio il patrimonio storico, culturale e paesaggistico delle aree italiane interessate nonché dare impulso decisivo ad un turismo lento e sostenibile.