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Dal neorealismo di de Pietro all’omaggio a Trieste

La Fratelli Alinari. Fondazione per la Storia della Fotografia continua la sua intensa attività espositiva con due importanti mostre in Italia.
La prima rassegna “Schegge di periferie: il Neorealismo a Milano”, curata da Maria Possenti, Emanuela Sesti e Italo Zannier, presenta dal 9 al 30 novembre 2018 a Bolzano le fotografie di Nino De Pietro, realizzate con la sua inseparabile Leica a Milano tra gli anni Cinquanta e gli anni Ottanta. La matrice linguistica delle sue fotografie è il cinema neorealista italiano di Roberto Rossellini, Vittorio De Sica e Luchino Visconti di cui condivide la rappresentazione della vita nella sua immediata realtà, senza idealizzazioni o abbellimenti. Il realismo poetico di Nino De Pietro percorre “disordinatamente” le strade di Milano con straordinarie sequenze fotografiche dove si accavallano i luoghi della vecchia periferia: i navigli e i cortili delle case di ringhiera dove sono ancora presenti le tracce delle incursioni aeree della seconda guerra mondiale, la neve a Sesto San Giovanni, le scritte sui muri, le tende da sole dei grandi condomini periferici, la ferrovia nel quartiere di San Cristoforo, la Trattoria del Risveglio, frequentata da Giorgio Gaber, le discariche e le loro sedimentazioni di “testimonianze ambientali”, le baracche di viale Plebisciti, il Vicolo dei Lavandai tanto caro a De Pietro da decidere di stabilirsi lì con il suo studio, la Fiera di Sinigaglia, gli oggetti di lavoro, le biciclette e i panni stesi ad asciugare, i tram e infine i manifesti del cinema e quelli strappati dai muri. Nino De Pietro conduce un’indagine insieme distaccata e appassionata, oggi ancora più preziosa poiché capace di restituirci ambienti e persone ormai di perduta memoria.

A questa si affianca “Omaggio a Trieste da Alinari a Wulz”. Un viaggio nella città attraverso le fotografie degli Archivi Alinari di Firenze che custodiscono leimmagini di grandi fotografi triestini come lo Studio Wulz e Foto Pozzar, oltre alle collezioni di vintage prints e di negativi su vetro e pellicola di fotografi che hanno operato a Trieste tra Ottocento e Novecento. La mostra, a cura di Emanuela Sesti e di Marianna Accerboni, consente di ammirare Trieste, la sua vita e la sua storia attraverso una cinquantina d’immagini di grande fascino e qualità esposte all’Aim-Alinari Image Museum del bastione Fiorito del castello di San Giusto (dal 26 settembre al 28 ottobre 2018, prorogata fino all'11 novembre 2018).E accanto all’omaggio fotografico nella parte multimediale viene proiettata, a grande richiesta, la mostra “Lampi di immagini sul Friuli-Venezia Giulia”, che propone gli scatti dei più prestigiosi protagonisti della fotografia del Friuli Venezia Giulia, custoditi negli Archivi Alinari.

Schegge di periferie: il Neorealismo a Milano. Fotografie di Nino De Pietro
Bolzano, dal 9 novembre al 30 novembre 2018
Omaggio a Trieste da Alinari a Wulz. Fotografie negli Archivi Alinari
Trieste, dal 25 settembre al 28 ottobre 2018 (prorogata all'11 novembre 2018)