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Edison per il sociale durante l’emergenza Covid 19

In questo momento particolarmente complesso, Edison ha deciso di rispondere in modo strutturato e integrato all’ emergenza Covid 19, anzitutto attraverso la continuità del proprio business, l’attenzione ai propri dipendenti e ai clienti maggiormente in difficoltà, nonché allargando lo sguardo alle comunità in cui opera, attraverso donazioni e raccolte fondi specificatamente dedicate alle necessità delle strutture sanitarie ed altri bisogni emergenti.
Con lo stesso spirito, Edison ha deciso di rinnovare il proprio sostegno ad alcune organizzazioni non profit con cui collabora da diversi anni. Realtà da sempre impegnate nel sostegno dei più fragili, che oggi si sono prontamente attivate per continuare a garantire assistenza, vicinanza e supporto a queste persone e per rispondere a nuovi bisogni sociali.
Il supporto al Banco Alimentare nel potenziamento della propria operatività in tutta Italia, un punto fermo anche per l’Amministrazione Pubblica, come testimoniano i diversi esempi dei Centri Operativi Comunali (COC), in cui Banco Alimentare è al centro di una filiera di consegna di prodotti alimentari a persone bisognose in vari comuni italiani. Normalmente sono più di 1 milione e mezzo le persone a cui l’organizzazione risponde. Al numero sempre maggiore di richieste, dovute alla parziale chiusura delle strutture caritative (ad esempio le mense) e alle nuove forme di povertà date dalla contingenza, Il Banco Alimentare cerca di rispondere attraverso la consegna porta a porte di cibo e beni di prima necessità, con un occhio di riguardo alle famiglie in difficoltà con minori, per le quali la chiusura delle scuole rappresenta un’ulteriore complessità.
Analogamente la Comunità di Sant’Egidio sta concentrando i propri sforzi per non abbandonare le persone che normalmente si affidano al suo supporto: anziani, emarginati e persone senza fissa dimora. Continuano infatti le cene itineranti (distribuzioni di cibo vestiario e kit igienici, compresi disinfettanti, mascherine, etc. realizzate da équipe di strada) e l’assistenza domiciliare agli anziani e ai nuclei familiari in stato di povertà. La Comunità ha inoltre istituito un nuovo servizio di Teleconsulto Sanitario: numero di ascolto telefonico che orienta il richiedente attraverso una primo “triage” telefonico. Questo servizio nasce grazie all’esperienza di alcuni volontari medici e infermieri che negli scorsi anni hanno sviluppato un progetto di telemedicina in Africa (progetto DREAM). Più di 5000 le persone già raggiunte da inizio marzo.
Per queste due organizzazioni, lo sforzo nell’emergenza è ancora più intenso considerando la tipologia di volontari che prevalentemente è attiva in queste reti: ultrasessantacinquenni, oggi maggiormente a rischio che quindi non possono partecipare.
Infine, Edison ha deciso di sposare il progetto “Quarto tempo” – Senso del fare nell’emergenza, ideato da ASD Rugby Milano. Il club si è chiesto come rendersi utile per la comunità con cui si relaziona e per le famiglie che coinvolge: sono infatti circa 650 i tesserati del club. I bisogni sono tanti, dalla spesa alle medicine per i malati e gli anziani; dal riportare i bambini alla normalità dopo mesi d’isolamento, ai genitori che questa estate non avranno ferie o potranno trovarsi in difficoltà economiche. Mantenendo, allo stesso tempo, contatti e attività di supporto per i destinatari dei progetti sociali attivi da tempo (Istituto Beccaria, Case detentive di Bollate e San Vittore, scuole e comunità del progetto “A Regola d’Arte”).
Tra le attività previste dal progetto, è già partito il volontariato degli atleti dell’associazione attraverso la rete AiutArci a Milano, promossa da Arci Milano e associazioni, sindacati, aziende, realtà sociali della città all’interno della piattaforma Milano Aiuta, la rete opera in coordinamento con il Comune di Milano. Ed ancora Rugby Milano Webb – allenamenti ed altri contenuti di qualità in digitale e campi estivi gratuiti in luglio e agosto per bambini e ragazzi dai 5 ai 12 anni della città di Milano, i cui genitori non potranno prender ferie ed anche un servizio di supporto psicologico per le famiglie.