Per offrirti una migliore esperienza di navigazione, il sito utilizza dei cookies. Continuando la navigazione nel sito autorizzi l'uso dei cookies.

Un protocollo con il Mibact per valorizzare i reperti recuperati durante i lavori sulle strade

Il binomio infrastrutture e archeologia e il potenziale che deriva dalla valorizzazione dei reperti portati alla luce durante i lavori sulle strade di Anas sono al centro del protocollo firmato, lo scorso 17 gennaio, da Anas e dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo al quale erano presenti, tra gli altri, il Sottosegretario di Stato al Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo Antimo Cesaro, l’Amministratore delegato di Anas Gianni Vittorio Armani, la Direttrice Generale per l’Archeologia, le Belle Arti e il Paesaggio del MiBACT Caterina Bon Valsassina, il Presidente di Archeolog Guido Perosino e la Presidente del Comitato Scientifico di Archeolog Simonetta Stopponi.
L’archeologia diventa protagonista, dunque, grazie all’introduzione di un meccanismo virtuoso di collaborazione e condivisione di intenti fra le parti che permette di mettere a servizio, il più velocemente possibile le competenze reciproche, risparmio di costi e la valorizzazione dei beni archeologici trovati.
Il protocollo si avvale della professionalità e del coordinamento dell’Associazione ArcheoLog Onlus, costituita nel 2015 da Anas proprio con l’obiettivo di riqualificare i reperti archeologici.
L’Associazione, tramite il protocollo, è concessionario temporaneo dei progetti di restauro delle scoperte, promuovendo la raccolta di fondi per il restauro, la conservazione e la valorizzazione dei siti e dei reperti ritrovati, anche al fine di far beneficiare i propri donatori delle agevolazioni fiscali dell’art bonus (credito di imposta pari al 65% dell’importo donato a chi effettua erogazioni liberali a sostegno del patrimonio culturale pubblico italiano).
Grazie a una convenzione, firmata nel luglio 2017 con la Soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio dell’Umbria, Archelog Onlus ha già avviato le procedure per il primo restauro finanziato con i contributi raccolti. In particolare, questo restauro – i cui lavori sono partiti a febbraio – interessa i corredi denominati ‘Carri di Colfiorito’ e ‘Principessa di Plestia’, rinvenuti durante i lavori di realizzazione della nuova statale 77 Foligno-Civitanova Marche, in località Colfiorito di Foligno (Perugia). Molto importante è che Anas preveda una nuova figura professionale, l’archeologo di cantiere, che diventa l’anello di congiunzione tra le istituzioni competenti della gestione dell’interferenza archeologica, facilitatore nella risoluzione della stessa, con conseguenti vantaggi operativi per incentivare lo sviluppo territoriale. In tal modo, il protocollo favorisce le iniziative dirette al fund raising destinato al recupero e al restauro dei reperti. Per dare attuazione alla nuova visione archeologica, lo scorso dicembre 2017 Anas ha pubblicato un bando di gara per l’affidamento dei lavori di scavo archeologico connessi agli interventi sull’intera rete nazionale per un valore di 12,5 milioni di euro. Tra le iniziative volte a valorizzare e far conoscere i preziosi reperti archeologici rinvenuti, Anas e Archeolog Onlus hanno promosso una collana editoriale “I percorsi dell’archeologia”, presentando il primo di una serie di volumi “L’archeologia si fa strada. Scavi, scoperte e tesori lungo le vie d’Italia”.
Per informazioni sui ritrovamenti  e sulla raccolta fondi per i restauri è possibile consultare il sito dedicato http://www.archeologonlus.org/