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Aprile, un mese da leggere

Quattro sono i libri che l’Associazione Civita presenterà nel corso del mese di Aprile presso la propria sede romana (Piazza Venezia, 11 - Sala Gianfranco Imperatori – 5° piano).

Il primo appuntamento è per il 4 aprile alle ore 18 con la presentazione di “Comunista di nascita” di Orietta Possanza, Editore L’Erudita di Giulio Perrone, alla quale sarà presente l’autrice e interverranno Antonio Sunseri, Direttore editoriale L’Erudita, e Paola Gaglianone, Curatrice Laboratorio di scrittura creativa Rai-Eri (vedi invito e copertina allegati). Nel suo primo romanzo l’autrice, giornalista pubblicista, narra la storia di una donna che ripercorre le tappe della propria formazione che hanno forgiato la sua personalità, raccogliendo suggestioni dalla quotidianità. Tra una chiacchierata con gli amici e una notizia al telegiornale, la protagonista ricorda l’educazione comunista ricevuta dal padre, il conseguente acceso interesse politico, l’affollato funerale di Berlinguer a piazza San Giovanni, i vari amori e le relative sofferenze, legando il tutto con il fil rouge di una ricerca personale e collettiva e con la passione musicale. Con un ritmo vivace e ironico, in bilico fra nostalgia e separazione, Orietta Possanza costruisce un ponte fra la più recente storia politica italiana e le vicende dei tumultuosi anni ’70. Intrecciando il presente al passato, il pubblico al privato, l’amore alla politica, l’autrice sviluppa la narrazione sullo sfondo di una Roma piena di contraddizioni.

Il 7 aprile alle ore 18 sarà la volta della presentazione di “Lo sportello degli addii. Quattro mesi con i terremotati di Amatrice e Accumuli” di Antonella Nina Onori, Editore La Lepre, alla quale sarà presente l’autrice e, dopo i saluti di Tiziana Coccoluto, Vice Capo di Gabinetto del Mibact, interverranno Alessandro Giuli, Direttore di Tempi, Elena Polidori, giornalista de “La Repubblica”, Lidia Ravera, Assessore alla Cultura e alle Politiche giovanili della Regione Lazio (vedi copertina e invito allegati). L’autrice, che si definisce “libera pensatrice prestata alla pubblica amministrazione”, racconta la storia di coloro che arrivano ogni giorno allo “sportello del cittadino” aperto dalla Regione Lazio (dove l’autrice stessa lavora) a San Benedetto del Tronto per chiedere un vestito, un aiuto per una pratica, un documento o anche per non chiedere nulla. Sono gli sfollati laziali negli alberghi della costa marchigiana dopo il terremoto del 24 agosto 2016. Chi li accoglie per aiutarli, come l’autrice di questo diario, sa che ci sarà sempre una voragine tra quello che si può e quello che si vorrebbe fare. Perché, se la vita continua anche dopo la fine del mondo, per quelle persone un intero mondo di affetti, di cose, di ricordi, di paesaggi, di certezze, è ormai perduto per sempre. Ma non è perduto, nonostante tutto, lo spazio del dono reciproco e della solidarietà.

L’11 aprile alle ore 18 verrà presentato “Gerussia. L’orizzonte infranto della geopolitica europea” di Salvatore Santangelo, Editore Castelvecchi, un libro (vedi copertina e invito allegati) in cui l’autore, giornalista professionista, ricostruisce in modo completo e brillante uno dei temi più importanti della politica globale del nostro tempo: il rapporto tra la Germania e la Russia, le due vere superpotenze europee. In occasione della presentazione, a cui sarà presente l'autore, interverranno Angelo Argento, Presidente Cultura Italiae, Corrado Camilli, Presidente Cinecittà Media, Valentino D'Addario, Presidente D&R Advisor, Giuseppe Sacco, Professore Ordinario di Relazioni e Sistemi Economici Internazionali. Santangelo ripercorre e indaga le radici e le ferite storiche della relazione Mosca-Berlino e gli sviluppi degli ultimi anni nel nuovo quadro emerso dalla crisi dell’equilibrio unipolare e dall’affermazione di due forti leadership politiche, quelle di Angela Merkel e di Vladimir Putin. Dalle immagini drammatiche degli stermini e delle macerie fumanti di Stalingrado e di Berlino fino agli odierni intrecci politici, economici e culturali tra russi e tedeschi, il libro disegna una scacchiera viva, fatta di calcoli, di interessi e di strategia, ma anche della cultura e della civiltà di due popoli dal cui rapporto dipende in larga misura il futuro dell’Europa.

L’ultimo appuntamento è per il 20 aprile alle ore 18 con la presentazione di “Viaggio nella vita. Storia di un grande amore” di Roberto Tumbarello, Armando Editore (vedi copertina e invito allegati). L’autore, giornalista e medaglia “pro merito” del Consiglio d’Europa di cui è stato per 26 anni portavoce in Italia, rivolge il suo libro soprattutto ai giovani, perché si riapproprino del futuro che gli è stato sottratto, impedendogli di sognare. È un saggio di costume pieno di aneddoti sul miracolo dell’esistenza, che diamo per scontato e che, quindi, non apprezziamo come dovremmo. La vita è meravigliosa e contiene tutti gli ingredienti per renderci felici. Svegliarsi la mattina è una gioia immensa per chiunque, anche se in condizioni disagiate e persino su una sedia a rotelle. Sono amicizia, solidarietà, dialogo e cultura i veri ingredienti della gioia di vivere, che molti stoltamente cercano nel denaro, nella visibilità e nel sesso. Con una prosa sempre fluida e musicale, racconti piacevoli e intriganti, l’autore ricorda alcuni episodi della sua vita, tristi e divertenti, spesso commoventi, sempre educativi. Dimostra, così, che arroganza e ingordigia, gelosia e prepotenza annullano le doti che possediamo e impoveriscono il prezioso dono di vivere.

Per informazioni e prenotazioni:
Micaela Oggioni Tiepolo
Responsabile Editoria e Arte
oggioni@civita.it

   

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