Cultura

Pingitore presenta ‘Le ballate di Pasquino’, satira in rima romanesca

Roma, 23 dic. (Adnkronos) – Pier Francesco Pingitore presenta l’ultimo suo libro, intitolato ‘Le ballate di Pasquino’, ovvero cronache satiriche in rima romanesca “nate dall’osservazione dei fatti eccezionali che hanno contraddistinto la nostra vita nostra degli ultimi due anni. Ho deciso di seguire le cronache con lo spirito di sempre, e cioè quello di fare satira, nel modo che prescriveva Orazio duemila anni fa, e cioè ‘dicendo la verità ridendo’ – spiega Pingitore – Tutto sotto il segno di Pasquino, la statua parlante che per secoli ha rappresentato lo sfogo anonimo dei cittadini romani contro il potere assoluto dei Papi. Per fortuna oggi la satira e la protesta non hanno più bisogno dell’anonimato. Almeno si spera…”., Pier Francesco Pingitore era abituato ad esprimere la sua tendenza a fare satira attraverso il teatro e il cabaret. E in particolare quel cabaret del Bagaglino, ospitato per cinquant’anni sul palcoscenico del Salone Margherita a Roma, ormai chiuso da più di due anni. “Né si sa se mai sarà riaperto e restituito alla disponibilità dei romani”, lamenta Pingitore., Sotto il titolo ‘Le ballate di Pasquino’, l’autore propone una serie di “Cronache satiriche in rima romana, dal fottuto Covid alla fottutissima Guerra”. In esse trovano posto tutti gli avvenimenti di maggior rilievo, che hanno caratterizzato la nostra vita negli ultimi due anni: “dal primo coprifuoco anti-Covid agli aumenti delle bollette, dall’elezione del nuovo-antico Presidente della Repubblica all’avvento di superDraghi e superGiorgia…”., Alla fine, la ballata più impegnativa: ‘Il Diario elettorale di Pasquino’, che segue passo passo la recente campagna elettorale delle votazioni politiche. Con le più bizzarre e divertenti esibizioni dei signori candidati. “Quasi un film satirico in versi romaneschi, con tanti attori e tante comparse, tutti impegnati nei più vari eventi, dalla battaglia dei vaccini, all’invasione dell’Ucraina, dalle nuove cariche in Italia, alle cariche dei cinghiali a Roma. Tutto sotto il segno di Pasquino, la statua parlante, che per secoli ha rappresentato lo sfogo anonimo dei cittadini romani contro il potere assoluto del Papa”., (di Enzo Bonaiuto)