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Dalla CSR alla “Corporate Cultural Responsibility”: come valorizzare gli interventi delle imprese in Cultura

15 maggio 2017

Cinema

Lunedì 15 maggio alle ore 10.30, presso la sede romana di Civita, è stata presentata la pubblicazione Dalla CSR alla “Corporate Cultural Responsibility”: come valorizzare gli interventi delle imprese in Cultura alla presenza del Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo Dario Franceschini.
Dopo i saluti e l’introduzione ai lavori di Gianni Letta e Nicola Maccanico rispettivamente Presidente e Vice Presidente Vicario dell’Associazione Civita, l’incontro, moderato da Andrea Vianello Giornalista RAI, ha previsto gli interventi di Simonetta Giordani Presidente Comitato “Arte & Impresa: Corporate Cultural Responsibility” Associazione Civita, Chiara Mio Professore Ordinario Dipartimento di Management Università Ca’ Foscari di Venezia, Pietro Guindani Presidente Vodafone Italia, Mauro Moretti Presidente Fondazione Ferrovie dello Stato Italiane, Eugenio Sidoli Presidente Philip Morris Italia. Le conclusioni sono state affidate a Dario Franceschini Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo.
Frutto del lavoro del lavoro del Comitato “Arte&Impresa: Corporate Cultural Responsibility” dell’Associazione Civita, presieduto da Simonetta Giordani, Head of Sustainability di Atlantia, composto dai rappresentanti di alcune delle proprie imprese associate e finalizzato a fornire indicazioni per l’inclusione della “responsabilità culturale” nella strategia di sostenibilità, la pubblicazione – realizzata in formato e-book – ha voluto rendere “sistematico”, con obiettivi e risultati misurabili, l’impegno delle imprese in Cultura, così come oggi avviene per le attività a tutela dell’ambiente o di carattere sociale. Su questa base viene proposto un possibile set di indicatori specifici per la rendicontazione degli investimenti in Cultura nel bilancio di sostenibilità, utile alle imprese a misurare efficacia e ritorni dei propri investimenti in cultura.
La pubblicazione vuole essere, pertanto, un primo passo, aperto al contributo di operatori del settore e istituzioni, per l'inclusione nel variegato scenario della Sostenibilità del fattore Cultura, quale elemento trasversale a tutte le attività sui territori e sull'ambiente.