Triennale Milano e Fondation Cartier pour l’art contemporain, nell’ambito del loro partenariato culturale, hanno cooprodotto la grande mostra monografica “Andrea Branzi by Toyo Ito. Continuous Present”.
L’esposizione è un omaggio ad Andrea Branzi, architetto, designer, professore, curatore e artista, figura centrale del design italiano, raccontata attraverso lo sguardo dell’architetto giapponese premio Pritzker Toyo Ito, suo amico e coautore di numerosi progetti.
La mostra nasce dal forte legame che entrambe le istituzioni hanno intrattenuto nel tempo con Branzi. Da un lato c’è la lunga collaborazione di Branzi con Triennale Milano in qualità di designer, teorico e curatore, che si è articolata in numerose iniziative realizzate tra il 1968 e il 2022. Dall’altro, le riflessioni che lo hanno condotto all’ideazione dei due ambienti, “Ellipse” e “Gazebo”, presentati originariamente nella mostra Open Enclosures, allestita da Fondation Cartier nel 2008 e da allora entrati a far parte della sua collezione – un esempio emblematico di porosità tra paesaggio, architettura, arte e design.
Curata da Nina Bassoli (curatrice Triennale Milano) e Michela Alessandrini (curatrice Fondation Cartier pour l’art contemporain), la mostra si configura come un itinerario biografico. Esplora le prime sperimentazioni radicali di Branzi con Archizoom Associati, le esperienze con Studio Alchimia e Memphis, fino allo sviluppo di un approccio antropologico al design.
Toyo Ito ha concepito il progetto espositivo come un “flusso ininterrotto”, sottolineando come le opere e la filosofia di Branzi appartengano a un “presente continuo”. Fino al 4 ottobre 2026 sono esposte oltre 400 opere, tra installazioni ambientali, modelli, disegni e oggetti, organizzate in undici sezioni tematiche.