Il progetto “MUSEOLAB” per una formazione di qualità nel settore museale

Intervista a Giuseppe Costa, Amministratore Delegato Opera Laboratori Fiorentini

 

Quali sono i principali obiettivi del progetto formativo “MUSEOLAB”, che vede Opera collaborare con l’ente di formazione Itinera Servizi alle Imprese, e a chi è rivolto?

Il progetto ha come obiettivo la formazione qualificata di figure professionali nel settore museale e culturale nel quale Opera ha acquisito un’esperienza ormai consolidata. Per questo abbiamo aderito subito con entusiasmo, desiderosi di mettere a disposizione le nostre conoscenze e le nostre strutture per cercare di sviluppare competenze mirate che possano favorire il potenziamento del sistema museale in Toscana. Si tratta di un’offerta ampia, difficile da reperire sul mercato, articolata in varie unità formative che spaziano dalle lingue straniere alla comunicazione esterna ed interna, passando per informatica, organizzazione eventi, sociologia e diritto amministrativo. Il percorso, finanziato dalla Regione Toscana e del tutto gratuito per i candidati che supereranno la selezione, è rivolto a inattivi, disoccupati e inoccupati e consta di 510 ore in aula e 360 di stage. Per la selezione e le lezioni teoriche abbiamo messo a disposizione la nostra sede di Palazzo Venturi Gallerani a Siena, mentre l’attività di tirocinio avrà luogo presso i siti museali di Siena e provincia nei quali garantiamo la gestione dei servizi. Con il proprio fattivo impegno Opera dimostra ancora una volta il profondo legame con il territorio e desidera continuare a formare professionalità che sappiano condividere la responsabilità che le è stata affidata, assicurando standard di elevata qualità.

 
A livello di crescita occupazionale, quali sono, a Suo avviso, le prospettive del settore museale nel nostro Paese e, in particolare, in Toscana?

Il settore dei musei e della cultura presenta prospettive interessanti tanto in Italia quanto in Toscana. I dati relativi al 2017, forniti dal Mibact, testimoniano una crescita importante che ha permesso di superare la soglia record dei 50 milioni di visitatori. Si tratta, comunque, di un settore molto volubile. Proprio per questo diventa necessario non adagiarsi e mettere a punto una solida strategia sul medio-lungo periodo, come insegna l’esperienza di Opera Civita in Toscana. In tutti i contesti dove ci è stata affidata la gestione di uno o più siti museali abbiamo agito in due direzioni parallele, da una parte garantendo continuità d’impiego al personale che già in precedenza vi lavorava e dall’altra potenziando le strutture con servizi capaci di implementare il valore dell’offerta culturale. Questo ha determinato la creazione di nuovi posti di lavoro, con personale qualificato del territorio da noi adeguatamente formato. Tra i vari indicatori che determinano la bontà’ dei progetti culturali, il livello occupazionale è quello che più mi sta a cuore. Pertanto è nostra intenzione continuare a valorizzare le risorse e le potenzialità che la Toscana offre. Oltre a consolidare la nostra presenza nelle prestigiose sedi museali del Polo Fiorentino, negli ultimi anni, del resto, siamo arrivati a gestire musei, luoghi di culto e centri accoglienza a Siena, Pistoia, San Gimignano, Pienza, Montalcino e Montepulciano.