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La storia al futuro

A cura di: Pietro A.Valentino, Aldo Musacchio, Francesco Perego

Editore: Giunti

Pagine: 403

Prezzo: Euro 19,63

Il IVRapporto Civita costituisce uno dei primi tentativi, se non il primo, di assumere i beni culturali e ambientali come un "capitale" capace realmente di produrre reddito e occupazione addizionali.
Il modello presentato dal Rapporto propone la selezione e la specializzazione di contesti spaziali su cui la valorizzazione dei beni va ad incidere; la dotazione delle aree prescelte di servizi territoriali adeguati al volume e alla qualità della domanda che s'intende promuovere; un'organizzazione dell'offerta che parte dalla desettorializzazione dei beni culturali per integrarli agli altri settori della vita economica locale secondo una logica di "distretto"; la creazione, a livello distrettuale, appunto, di strutture istituzionali di controllo e coordinamento e di strumenti di programmazione negoziata.

La struttura

Nella p rima parte il Rapporto si è posto l’obiettivo di disegnare e proporre strategie innovative nel settore dei beni culturali, nella convinzione che gli effetti connessi ad un processo di valorizzazione di tali beni siano, data la loro diffusa presenza nel territorio nazionale, comunque limitati ed il loro ruolo di stimolo possa verificarsi solo attraverso una concentrazione degli interventi in aree specializzate. A questa istanza si è tentato di dare risposta attraverso la definizione di un modello, inteso a mettere a fuoco la filiera di un processo di valorizzazione dei beni culturali in grado di investire l’economia dell’intero territorio interessato.
Nella s econda parte il discorso è stato arricchito da una ricognizione critica delle strategie perseguite nell’immediato passato o in atto a livello nazionale nel settore dei patrimoni culturali, e dei principali fenomeni attinenti all’uso dei beni nei contesti di appartenenza.
Esaurita l’analisi dello stato di fatto e delle tendenze in corso, nella terza parte si è proceduto alla raccolta ed all’analisi di alcuni casi di studio per vedere se potessero emergerne linee di arricchimento del disegno tracciato nella Prima parte. In questa sezione del Rapporto ci si è misurati, inizialmente, con alcune esperienze di avanguardia a livello internazionale, con particolare riferimento all’Europa, per passare, poi, allo studio sul campo di quattro ambiti territoriali di una certa ampiezza, situati in contesti ambientali, economici e socio-culturali profondamente diversi fra loro, ma tutti caratterizzati da una sotto utilizzazione del patrimonio o, per meglio dire, da una utilizzazione insufficiente rispetto alla consistenza ed al valore dei beni culturali disponibili e, comunque, tale da non fare dei beni medesimi un volano di sviluppo dei sistemi locali. La ricerca sui quattro casi ha messo in luce la presenza nelle aree prescelte di progetti diretti, in vario modo e con diverse strumentazioni, a promuovere processi di valorizzazione centrati sull’interazione dei beni culturali con gli altri settori dell’economia, ma generalmente deboli sotto il profilo dell’economia, ma generalmente deboli sotto il profilo dell’integrazione dei fattori di crescita: da quelli propri del turismo culturale nella complessità della sua articolazione produttiva a quelli connessi al quadro istituzionale di gestione dello sviluppo locale.
Alla ricerca nel suo complesso si è ritenuto di dover dare completezza, nella quarta parte, attraverso un inventario delle innovazioni strategiche, progettuali ed operative, ritenute praticabili nel breve-medio periodo da un nutrito panel di esperti chiamati ad esprimere i loro giudizi e le loro proposte attraverso l’applicazione dl metodo Delphi.
Dalla valutazione complessiva di tutto il materiale raccolto e dal confronto dei risultati delle ricerche con l’ipotesi progettuale iniziale sono state tratte, nella quinta parte, le Conclusioni. Delle Conclusioni si è ritenuto di dover dare un’anticipazione in questa Introduzione come chiarimento preliminare del senso del lavoro svolto e come sintesi dei risultati che si ritiene di aver raggiunto.